Ottavo giorno

Il Signore è mia luce e mia salvezza
(Salmo 27[26], 1)

 

Salmo 27[26], 1-4

Giovanni 8, 12-20

 

Commento

Nel susseguirsi degli otto giorni di questa Settimana di preghiera per l’unità, le riflessioni quotidiane hanno denunciato molte situazioni difficili che sfidano oggi il mondo: l’avidità, la violenza, l’esclusione, lo sfruttamento, la povertà, l’inquinamento, la fame e il traffico di esseri umani. Le chiese in Indonesia sono consapevoli che queste sono sfide che riguardano tutti i cristiani; esse riconoscono e confessano che alcuni di questi peccati hanno disonorato anche la vita delle loro chiese, ferendo l’unità e indebolendo la loro testimonianza davanti al mondo. Allo stesso tempo, esse riconoscono anche le molte e promettenti istanze delle chiese che si uniscono per testimoniare la loro unità in Cristo. I cristiani in altre parti del mondo possono menzionare molti altri esempi simili nei loro contesti.

Giorno dopo giorno, anno dopo anno, e soprattutto durante la Settimana di preghiera per l’unità, i cristiani si riuniscono per pregare insieme, per professare la loro comune fede battesimale, per ascoltare la voce di Dio nelle Scritture e per pregare insieme per l’unità del Corpo di Cristo. Nel far questo, essi riconoscono che la Santa Trinità è la sorgente di ogni unità e che Gesù è la Luce del mondo che ha promesso la luce della vita a coloro che lo seguono. Le molte ingiustizie nel mondo spesso li rattristano e li indignano, ma essi non perdono la speranza, anzi sono spinti ad agire. Dal momento che il Signore è la loro luce, la loro salvezza e la loro roccia nella vita, essi non temono alcun male.

Preghiera

O Dio nostra roccia,

ti rendiamo grazie perché con la tua bontà

ci sostieni nei momenti di prova,

e ci mostri la tua luce nei momenti di oscurità.

Trasforma la nostra vita affinché possiamo essere una benedizione 
per il nostro prossimo.

Aiutaci a vivere l’unità nella diversità quale testimonianza della comunione con te

Padre, Figlio e Spirito Santo,

un solo Dio nei secoli dei secoli. Amen.

 

Tratto da: http://www.vatican.va

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