Maestro dell’Epifania di Fiesole (1475-1496), Adorazione dei Magi con San Paolo, San Francesco e San Giovanni Battista
Santo Natale del Signore n. Gesù Cristo 2025 + A. D. 2026
Carissimi fratelli e sorelle,
Il Signore ci dona di vivere un tempo colmo di grazia e di speranza. In questo Anno Giubilare della Speranza, mentre ci prepariamo a celebrare gli 800 anni dalla nascita al cielo di San Francesco d’Assisi, il nostro monastero desidera unirsi alla lode di tutta la Chiesa, che cammina nel segno della fiducia e della luce del Vangelo.
Abbiamo atteso e accolto con grande letizia l’elezione di Papa Leone XIV, lo scorso 8 maggio. Abbiamo iniziato a conoscerlo nella sua parola chiara di figlio di Sant’Agostino, di missionario esperto ed amorevole, col cuore spalancato alla vera sete e fame dell’uomo, che solo la Persona viva di Cristo può saziare, di successore di Pietro chiamato a confermare i fratelli nella fede.
“Rientra nel cuore: lì esamina quel che forse percepisci di Dio, perché lì si trova l’immagine di Dio; nell’interiorità dell’uomo abita Cristo, nella tua interiorità tu vieni rinnovato secondo l’immagine di Dio (Eph 3, 167): nella di lui immagine riconosci il tuo Creatore. (Sant’Agostino, Omelia 18)
E proprio questa immagine, l’unica cui somigliare, ci è stata ridonata nei volti, nella vita, nella testimonianza di San Pier Giorgio Frassati e San Carlo Acutis, canonizzati il 7 settembre e nel volto luminoso ed umile di San J. H. Newman, dottore della Chiesa, dal I novembre.
Abbiamo poi avuto la grazia di celebrare, l’11 agosto, la solennità di Santa Chiara, alla presenza del nostro Vescovo, mons. Marco Tasca, che con la sua parola paterna ci ha incoraggiate a custodire la gioia evangelica nella semplicità quotidiana. E che poi si è amabilmente intrattenuto con tutta la comunità ed è stato anche condotto nei vari locali del monastero interessati da lavori di ristrutturazione.
La novena in preparazione alla Festa è stata guidata dai nostri fratelli Cappuccini che si sono soffermati con noi nella meditazione del cantico di SAN FRANCESCO “AUDITE POVERELLE”. A questo cantico è stata dedicata una lettera indirizzata a noi sorelle del II Ordine da parte dei Ministri Generali del Primo Ordine, che in questo modo hanno voluto solennizzare il gesto di San Francesco di cui ricordiamo in questo stesso anno il “CANTICO DI FRATE SOLE”. Composti entrambi, lode del cuore e dell’intera vita, a poca distanza dall’incontro con “sorella morte” e dall’ingresso nella gloria.
Abbiamo poi vissuto, nel silenzio orante della nostra comunità, gli Esercizi Spirituali sul CREDO (in questo anno particolare in cui la Chiesa fa memoria del Concilio di Nicea), tempo prezioso di rinnovamento interiore, che ci ha aiutate a riscoprire la bellezza della fede che professiamo e la solidità della speranza che ci sostiene.
Non possiamo tacere la partenza per il Cielo della nostra amata sorella Francesca. Caduta il giorno 13 maggio, giorno della Memoria della B.V.Maria di Fatima, ricoverata al Galliera per un lungo tempo, il Signore l’ha chiamata a sé il 15 settembre, giorno della Memoria della B.V.Maria Addolorata. La ricordiamo con gratitudine e affetto, certa testimone di quella speranza che ora contempla pienamente nel volto del Signore Risorto. La sua vita semplice e luminosa rimane per noi esempio di fedeltà e di pace. Con lei facciamo memoria di tutte le sorelle che ci hanno preceduto e che ci sostengono con la loro testimonianza. L’Avvento ci invita ora ad attendere con cuore puro il Signore che viene. Come San Francesco vogliamo contemplare il mistero dell’Incarnazione nella sua povertà e tenerezza: Dio che si fa piccolo per restituirci la speranza e per insegnarci che solo l’amore salva. Con riconoscenza profonda, eleviamo il nostro grazie per le catechesi del Santo Padre sulla vita di Cristo, nostra Speranza. Le parole del Papa ci aiutano a fissare lo sguardo su Gesù, il Vivente, persona tutta intera cui volgere lo sguardo. Alla sua nascita, alla sua vita fino al Mistero Pasquale per la nostra salvezza. Lui, Unico Fondamento su cui edificare la nostra Comunità, e con tutti i fratelli, la Chiesa.
“Tutto cambia grazie a quel mattino in cui le donne, recatesi al sepolcro per ungere il corpo del Signore, lo trovarono vuoto.
La domanda rivolta dai Magi giunti dall’oriente a Gerusalemme:
«Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei?» (Mt 2,1-2), trova la sua risposta definitiva nelle parole del misterioso giovane vestito di bianco che parla alle donne nell’alba pasquale:
«Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. Non è qui. È risuscitato» (Mc 16,6). “
Leone XIV Udienza Generale 5 novembre 2025
Nel Natale del Signore, vi auguriamo la pace che nasce dalla fede, la gioia che fiorisce dal dono e la speranza che non delude.
Che Maria, Madre della Speranza, il nostro Padre San Francesco, la madre Santa Chiara, la Madre Maria Lorenza, intercedano per tutti, perché questo tempo santo sia per ciascuno una nuova rinascita nello Spirito.
La madre Paola Chiara e le vostre sorelle Cappuccine