Vedete  di quale cibo ci nutre: il Suo Corpo e il Suo Sangue”                           San Giovanni Crisostomo

 

SANTA  PASQUA   A. D.  2020

 

Fratelli, sorelle, amici, amati nel Signore,

l’indizione della Domenica della Parola di Dio ci ha richiamate ad approfondirla, meditarla, farla scendere nel cuore, perché diventi vita: “… come Cristo fu risuscitato dai morti per mezzo della gloria del padre, così anche noi possiamo camminare in una vita nuova„ (Rm 6,4). Lo possiamo realmente, concretamente, ora, qui. Ogni giorno siamo chiamati ad accogliere un cammino preciso, secondo le modalità dettate non da noi, ma da Colui che ci ama e tesse la trama di questa vita nuova secondo la sua sapienza.

Il VERBO fatto carne è annuncio e realtà del “memoriale” della Pasqua che poggia sulla permanenza dell’azione del Padre in Cristo Redentore, per la potenza dello Spirito Santo. Gesù si è incarnato, ha consegnato se stesso ai suoi discepoli nel pane e nel vino  per mantenere vivo ed efficace l’evento pasquale realizzatosi nella Croce e nella Risurrezione. Il pane, il vino ci mettono in relazione con la sua vera carne, con il suo proprio sangue che, nella forza dello Spirito Santo, dà efficacia al mistero dell’Eucaristia, diviene vitale per l’intera fraternità umana nella tensione di sostegno delle “membra cadenti dell’ineffabile corpo mistico di Cristo„ (3LAg FF 2886).   Cammino tracciato per noi da padre Paolo Martinelli, nostro fratello Cappuccino, Vescovo ausiliare della Diocesi di Milano, delegato per la vita consacrata.  Due intense giornate di incontri sul tema: “Sponsalità, maternità, consacrazione” che ci hanno nutrite, arricchite, rafforzate nella nostra vocazione sponsale , materna, feconda  nella permanente reciprocità di spose di Cristo Sposo. Nei giorni 28-29 dicembre.

L’attenzione della Chiesa per noi contemplative si è manifestata anche nel  convocare tutti i monasteri d’Italia a Roma, presso la Pontificia Università Antonianum, sul tema “Una economia a servizio delle forme di vita contemplativa„. Le diverse prolusioni della giornata hanno approfondito in particolare la legislazione italiana riguardo agli Enti Ecclesiastici.  Dal nostro monastero hanno partecipato madre Maria Benedetta e Suor Paola Chiara  in qualità di economa. 

Raffaello Sanzio (1483-1520)                                                                               Trionfo dell’Eucaristia

 

La conclusione solenne è avvenuta in San Pietro con la concelebrazione Eucaristica presieduta dal Santo Padre  Francesco nella festa della Presentazione al tempio del Signore, giornata per la vita consacrata.

Come ogni anno, abbiamo accolto i fratelli in cammino vocazionale, seguiti dai padri Cappuccini del convento di San Barnaba, con l’adorazione dell’Eucaristia, l’8 febbraio. Nell’incontro del 9 febbraio li abbiamo accompagnati addentrandoci sul tema: “vocazione e santità in Santa Chiara” seguito con interesse e nella volontà di attingere alla ricchezza spirituale della “pianticella del beato padre nostro Francesco”( FF 2842).

Così per il percorso “Laboratorio di fede” condiviso con i giovani  già in cammino nel progetto di crescita nell’adesione a Cristo e di discernimento vocazionale.

Abbiamo accolto, dal 12 al 14 febbraio, il consiglio federale in preparazione alla prossima Assemblea che si terrà in maggio ad Assisi. Insieme alle sette sorelle scelte tra i vari monasteri, ha partecipato anche padre Alfredo Paladini, nuovo Assistente federale, per la prima volta tra noi.

Padre Eugenio Cavallari, o.a.d.,  ci ha introdotto al percorso della Quaresima, cuore del Kerigma, di fronte a Gesù dentro il suo cammino verso Gerusalemme fino al Calvario e al giardino della Risurrezione con gli occhi e il cuore del grande sant’Agostino.

Il ritiro di un gruppo di catechiste, il 23 febbraio, qui al nostro monastero, è stato occasione per camminare più da vicino con fratelli e sorelle che ci danno modo di crescere nella nostra vocazione ecclesiale.

In questo tempo di Quaresima siamo richiamati dall’epidemia COVID-19, a rimettere al centro della nostra vita Dio e i fratelli  più fragili, che questa emergenza ha messo a dura prova. Con la Chiesa, e nella Chiesa che da secoli nelle grandi calamità implora: “A peste, fame et bello, libera nos Domine”, preghiamo e supplichiamo che il Signore ci liberi dall’epidemia e dalle conseguenze che investono ogni persona, ogni aspetto della vita del nostro Paese e del mondo intero. Nel grande solco della Tradizione della Chiesa abbiamo ripreso anche noi il canto delle “Rogazioni”. L’Ufficio delle  Letture, con Sant’Agostino, ci aiuta: ”Signore, a Te ho gridato, accorri in mio aiuto”(Sal 140,1). Questo lo possiamo dire tutti. Non lo dico io, bensì il Cristo totale. Ma fu detto da Cristo più specialmente in persona del corpo, perché mentre era quaggiù, pregò portando la nostra umanità, pregò il Padre in persona del corpo. Mentre infatti pregava, da tutto il corpo stillavano gocce di sangue, secondo quanto troviamo nel Vangelo: “Gesù pregò intensamente e sudò sangue”. Che cosa significa questa effusione di sangue da tutto il corpo, se non la passione che tutta la Chiesa continua a sopportare nei suoi martiri” e, oggi, nella presente prova?

Il nostro desiderio e il nostro augurio è che il cammino, per tutti noi che formiamo una sola grande famiglia dentro l’abbraccio della Chiesa, sia occasione per lasciarci condurre all’intelligenza delle Scritture per poter conoscere il Signore, presente e vivo, ogni volta che LUI ci spezza il Pane, Suo Corpo benedetto, e il pane della realtà quotidiana che EGLI ci prepara per la nostra crescita nella vita divina.

“ … quello che noi abbiamo veduto e udito, noi lo annunciamo a voi, perché siate in comunione con noi„ (1Gv 1,3). Cristo è PRESENTE in mezzo a noi, vivo e risorto nell’EUCARISTIA. ALLELUIA!

Il SIGNORE E’ RISORTO, SI’ E’ VERAMENTE RISORTO!        

 

                                                   Suor Maria Benedetta                                  

 e le sorelle Clarisse Cappuccine

 

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