Care lettrici, cari lettori, un cordiale shalom a voi!

È bello introdurre questo fascicolo, pubblicato in occasione dell’annuale Giornata di approfondimento del dialogo tra cattolici ed ebrei, condividendo una constatazione positiva: il fatto cioè di poter rilevare come in questi ultimi anni si sia andato rafforzando il comune impegno tra cattolici ed ebrei nel nostro paese. Infatti, l’Ufficio CEI per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso assieme alla Commissione Episcopale ha promosso diversi incontri volti alla mutua conoscenza e soprattutto alla mutua collaborazione.

Negli incontri avuti finora sono stati coinvolti soprattutto l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e la Comunità Ebraica di Roma, nelle persone del Rabbino Capo Riccardo Di Segni, della Presidente della Comunità Ruth Dureghello e della Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche, Noemi Di Segni.
Negli incontri si è cercato di individuare un campo di collaborazione che potesse aiutare da parte cattolica la conoscenza dell’ebraismo come realtà vivente e non solo come memoria di fatti del passato; si è cercato di porre l’attenzione anche su alcuni documenti della Chiesa cattolica, che hanno certamente segnato profondamente la comprensione dell’ebraismo e la teologia della Chiesa stessa, ma che sono rimasti a volte ristretti a piccoli gruppi. Così negli ultimi incontri si è individuato come luogo di riflessione l’insegnamento della religione cattolica, guardando soprattutto a quanto viene raccontato dell’ebraismo, della sua storia e della sua attualità. La presenza al tavolo di lavoro è stata così allargata ai responsabili CEI del Servizio Nazionale per l’insegnamento della religione cattolica e dell’Ufficio Nazionale per l’educazione, la scuola e l’università, oltre che ad alcuni altri amici, in rappresentanza sia delle comunità ebraiche sia della chiesa cattolica.

Potremmo dire che con questo nuovo orizzonte di impegno ritorna alla mente un interessante documento del 1985 della Pontificia Commissione  per i Rapporti Religiosi con l’Ebraismo: “Sussidi per una corretta presentazione degli ebrei nella predicazione e nella catechesi della Chiesa cattolica”.
Pur non trattandosi esplicitamente di un testo che fa riferimento all’insegnamento della religione cattolica, il documento contiene utili suggerimenti, anche se, a mio parere, alcuni di essi sono meglio compresi e in un certo senso superati da documenti e pronunciamenti successivi, come ad esempio il testo della Pontificia Commissione Biblica “Il popolo Ebraico e le sue Sacre Scritture nella Bibbia cristiana”. Ormai comunque il cammino è tracciato, quindi non possiamo che continuare sulle linee indicate con chiarezza dal magistero della Chiesa, il quale sottolinea sempre più il legame profondo e unico tra ebrei e cristiani e quindi anche la necessità di una reciproca conoscenza.

Che cosa concretamente stiamo facendo in questi incontri? Con questo sussidio per la XXX Giornata di approfondimento del dialogo tra cattolici ed ebrei vogliamo aiutare tutti i fedeli delle nostre comunità a riscoprire il legame con l’ebraismo nella sua storia e nel suo presente in mezzo a noi. Auspichiamo dunque che la giornata del 17 gennaio diventi ovunque un’occasione per questo approfondimento. In un tempo in cui sembrano acuirsi le contrapposizioni, in cui il dialogo risulta più faticoso e quasi scelta debole, vorremmo invitare tutti a un impegno rinnovato, perché sia contrastata ogni forma di antisemitismo e di razzismo, e nella mutua comprensione possiamo contribuire a rendere possibile la convivenza e l’arricchimento reciproco delle comunità cristiane ed ebraiche. La diversità non sia mai motivo di inimicizia e di rifiuto, ma una ricchezza da condividere. Il dialogo è l’unica possibilità che abbiamo davanti a qualsiasi forma di inimicizia per vivere in pace.

Il dialogo è l’unica via alla pace.

✠ AMBROGIO SPREAFICO
Presidente Commissione Episcopale
per l’ecumenismo e il dialogo CEI

 

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